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Pastoralismo nei territori del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Murgeopark


Il pastoralismo nell’Alta Murgia: un patrimonio vivo da conoscere, custodire e portare nel futuro

Il 17 e 18 ottobre 2026, nella Masseria Recupa di Scardinale, a Gravina in Puglia, il pastoralismo sarà protagonista di due giornate di incontro, approfondimento e confronto dedicate ai territori del Parco Nazionale dell’Alta Murgia – Murgeopark.

L’iniziativa nasce e cresce grazie a una significativa rete di collaborazioni e patrocini, ai quali va fin d’ora il nostro più sentito ringraziamento. Il sostegno delle istituzioni e degli organismi che hanno scelto di accompagnare queste giornate non rappresenta soltanto un riconoscimento formale, ma testimonia l’attenzione condivisa verso un tema che coinvolge il futuro dei territori rurali, la tutela della biodiversità, la salvaguardia del paesaggio e la continuità di saperi e pratiche che costituiscono un patrimonio prezioso per le nostre comunità.

L’appuntamento dell’Alta Murgia, infatti, non è un evento isolato, ma si inserisce in un più ampio programma di incontri e iniziative nazionali e internazionali promosso nell’ambito di Cerealia, festival dedicato al dialogo tra culture, alimentazione, ambiente, territori e sostenibilità.

Il 2026 assume in questo senso un valore particolare: è stato proclamato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori – International Year of Rangelands and Pastoralists (IYRP 2026), su iniziativa della Mongolia e con la FAO quale agenzia guida per la sua attuazione. Una scelta che porta all’attenzione internazionale il ruolo fondamentale dei pascoli e delle comunità pastorali per la sicurezza alimentare, la biodiversità, la resilienza degli ecosistemi e la gestione sostenibile delle risorse naturali.

È proprio all’interno di questa grande riflessione internazionale che Cerealia ha dedicato la propria edizione 2026 al pastoralismo, promuovendo un percorso di incontri che mette in relazione esperienze, territori, ricerca e comunità. E l’Alta Murgia rappresenta un luogo particolarmente significativo nel quale sviluppare questo confronto.

Qui il pastoralismo non è soltanto un’attività produttiva. È storia, cultura, paesaggio e identità. È un insieme di conoscenze tramandate nel tempo, un rapporto quotidiano tra uomo, animali e ambiente che ha contribuito a modellare il territorio murgiano e a conservarne gli equilibri.

Ma parlare oggi di pastoralismo significa soprattutto guardare al futuro.

Di fronte alle trasformazioni ambientali, climatiche, economiche e sociali, diventa necessario interrogarsi sul ruolo che questa antica pratica può continuare ad avere nella tutela del territorio e su come possa evolversi attraverso la ricerca, l’innovazione e nuove opportunità economiche.

Due giornate per mettere in dialogo conoscenza ed esperienza

L’obiettivo del 17 e 18 ottobre sarà proprio quello di creare uno spazio nel quale ricerca scientifica, esperienza degli allevatori, istituzioni e conoscenza diretta del territorio possano incontrarsi.

Si parlerà di biodiversità e conservazione delle razze, di bioeconomia circolare, sostenibilità dei sistemi pastorali, custodia del paesaggio e valorizzazione delle risorse locali. Ma si affronteranno anche le difficoltà concrete che interessano oggi il settore e le condizioni necessarie perché il pastoralismo possa continuare a rappresentare una possibilità di lavoro, impresa e vita per le nuove generazioni.

A rendere particolarmente significativo l’appuntamento sarà la partecipazione di docenti universitari, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni, esperti, imprenditori zootecnici e persone che vivono quotidianamente il pastoralismo.

La presenza di relatori provenienti da ambiti differenti permetterà di mettere a confronto conoscenze scientifiche ed esperienze maturate sul campo. Perché il futuro del pastoralismo non può essere costruito da un unico punto di vista: la ricerca ha bisogno dell’esperienza di chi vive e custodisce il territorio, così come chi opera sul territorio può trovare nella ricerca, nelle istituzioni e nel confronto con altre realtà nuovi strumenti e nuove opportunità.

La tavola rotonda del sabato e il convegno della domenica saranno quindi occasioni non soltanto per ascoltare, ma per confrontarsi, porre domande e condividere idee ed esperienze.

Accanto agli incontri scientifici e culturali ci sarà anche il piacere di vivere la masseria e il paesaggio che la circonda, attraverso la visita agli alberi monumentali, momenti conviviali, musica e letture poetiche dedicate al mondo dei pastori.

Un invito a partecipare

Queste due giornate vogliono essere soprattutto un incontro aperto alla comunità.

Partecipare significa contribuire a una riflessione che ci riguarda tutti: quale pastoralismo vogliamo per il futuro dell’Alta Murgia? Come possiamo custodirne i saperi senza limitarci a conservarne la memoria? Come trasformare una tradizione antichissima in una risorsa contemporanea capace di generare biodiversità, cura del territorio, economia e nuove opportunità?

Sono domande che riguardano i territori dell’Alta Murgia, ma che oggi vengono poste anche in molte altre parti del mondo. Ed è proprio questo legame tra dimensione locale e prospettiva internazionale a rendere ancora più importante l’appuntamento.

📍 Masseria Recupa di Scardinale – Gravina in Puglia (BA)
📅 Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026

Vi aspettiamo per due giornate di conoscenza, dialogo e condivisione, nel cuore dell’Alta Murgia.

Perché parlare di pastoralismo significa parlare del rapporto tra uomo, animali e territorio. Significa custodire biodiversità, paesaggi, saperi e comunità. E significa, soprattutto, chiederci insieme come un patrimonio che viene da lontano possa diventare una risorsa per il futuro.

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