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Un saluto al 2025 e un augurio di un sereno e proficuo 2026

Con le immagini qui raccolte, Laverdevia vuole celebrare e ricordare l’anno che si sta concludendo: un anno in cui, grazie.

Video della Recupa di Federico Graziotti

23 novembre 2025. Ringrazio Federico Graziotti per questa bellissima ripresa video della Recupa effettuata oggi 23 novembre 2025 in occasione.

il video-racconto dell’evento del 25 ottobre 2025 dedicato alla “Biodiversità nel piatto”

Ecco un’altra versione, chiara e fluida: Il video-racconto che potrete accedendo al link riportato qui sotto è l’estratto di una.

Mario Rigoni Stern: Ecologia, impegno civile e cura dei luoghi

Vi segnalo con particolare enfasi la mostra “Mario Rigoni Stern: Ecologia, impegno civile e cura dei luoghi”, allestita presso Palazzo.

Reportage Fotografico della Giornata del 25/10/25

Buodiversita’ nel piatto: i comunicati stampa

https://www.murgiatime.it/murgia/index.php?option=com_content&view=article&id=21338:biodiversita-nel-piatto-proprieta-e-benefici-di-essenze-selvatiche-nella https://www.affaritaliani.it/puglia/gravina-in-puglia-biodiversita-nel-piatto-essenze-selvatiche-nella-dieta-989372.html

Congratulazioni all’Architetta Rossella Antezza!

Il 23 ottobre 2025 alle ore 10.45, presso il Politecnico di Milano – Facoltà di Architettura, la sig.ra Rossella Antezza ha presentato alla commissione esaminatrice la sua tesi dedicata alla Masseria Recupa di Scardinale

I quaderni della Recupa: il numero 6 – La Resistenza ~ dalle lotte partigiane alle sfide di oggi.

Il sesto quaderno della Recupa vuole sintetizzare l’incontro sulla “Resistenza: dalle lotte partigiane alle sfide di oggi” che ha restituito.

Biodiversità nel piatto: proprietà e benefici di essenze selvatiche nella dieta. 

Sabato 25 ottobre 2025, ore 10.30 – Masseria Recupa di Scardinale, Gravina in Puglia (www.larecupa.it) Prosegue anche nel 2025 il.

Resistenza : dalle lotte partigiane alle sfide di oggi

La memoria della Resistenza in Italia è stata a lungo raccontata solo dal punto di vista del Nord, dimenticando il ruolo del Mezzogiorno. In un recente incontro, storici e amministratori hanno ricordato come la Puglia, dopo l’8 settembre 1943, sia stata rifugio per profughi e terreno di una “resistenza senza armi”. Molti meridionali parteciparono attivamente alla lotta partigiana, dagli scioperi operai ai GAP nelle città. Particolarmente toccante la storia di Vito Antonio La Fratta, operaio di Spinazzola emigrato a Milano: padre della piccola Matilde, scelse la clandestinità nei GAP, fu arrestato e ucciso dai fascisti, mentre la moglie venne deportata. Matilde, bambina, restò sola in una città in guerra. Una vicenda che mostra come la Resistenza abbia attraversato le vite delle famiglie, non solo dei combattenti. Dal passato il discorso si è spostato all’oggi: il caporalato nelle campagne pugliesi è stato descritto come una nuova forma di sfruttamento che richiama i valori della Resistenza, perché riguarda dignità, diritti e libertà. La rete “Recovery Sud” ha dimostrato come i comuni meridionali possano unirsi per chiedere più equità, trasformando il Sud da “trainato” a possibile “traino” del Paese. Resistere oggi, è stato detto, significa combattere disuguaglianze e mafie, ma anche proporre dal Sud un modello di futuro fondato su giustizia sociale e coesione. Un messaggio che vale per tutti, non solo per chi vive al Sud.