Venerdì 11 luglio, nella cornice rurale della Masseria Recupa di Scardinale (Gravina in Puglia), è stato inaugurato “Il Ritmo degli alberi – la pace e la musica”, evento del ciclo RADICI 2025 dedicato alla cura, al rispetto e alla sostenibilità. In apertura, la messa a dimora di un “Peace Pole”, il simbolo internazionale della pace che parla a tutte le culture. L’evento era patrocinato dalla sezione di Libera di Gravina in Puglia ed erano presenti WWF Levante e amici e associazioni di Gravina, Altamura e Bari.
Nel cuore della Murgia ha preso vita un gesto antico e universale: la messa a dimora di un palo della pace, simbolo di riconciliazione, armonia e impegno attivo per un mondo migliore. Si è trattato di un atto simile alla come se si trattasse di una piantumazione di un albero. di un Palo della Pace,.
L’iniziativa, promossa da Laverdevia nell’ambito del ciclo Radici – Le Giornate della Recupa 2025, rappresenta un momento di forte valore simbolico.
Il Palo della Pace (Peace Pole) è un monumento simbolico che promuove la pace tra i popoli e la fratellanza tra le culture. Qu’ado ci si trova di fronte si apprezza la sua semplicità ma anche la sua potenza.
Esso nasce in Giappone nel 1955, da un’idea di Masahisa Goi, un attivista spirituale convinto che la pace nel mondo possa essere raggiunta solo attraverso la pace interiore e la cooperazione tra le persone.
La frase che accompagna ogni Palo, “Che la Pace regni sulla Terra”, è tradotta in più lingue per testimoniare il suo carattere universale. Il Palo della Pace è oggi presente in più di 190 Paesi, in luoghi pubblici, scuole, parchi, istituzioni religiose e centri comunitari.
- Origine e diffusione globale
Il primo Palo fu installato in Giappone come risposta alle tragedie della Seconda guerra mondiale, in particolare alle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Da allora, il messaggio di pace si è diffuso a livello planetario.
Oggi si contano oltre 250.000 Pali della Pace nel mondo, rendendo questo progetto uno dei movimenti simbolici più diffusi a livello internazionale. Le installazioni si trovano in:
• Stati Uniti, davanti a scuole, università e centri governativi
• Africa, in villaggi e missioni umanitarie
• Europa, nei comuni, nei giardini pubblici e nei luoghi della memoria
• Asia, in templi, scuole e piazze
• Medio Oriente, come segno di dialogo interreligioso
• America Latina, in contesti educativi e sociali - Multilinguismo e inclusione
Ogni Palo reca la scritta “May Peace Prevail on Earth” (in inglese) insieme ad altre lingue, scelte in base al contesto in cui è collocato. Questo multilinguismo rappresenta:
• Il rispetto per tutte le culture e identità linguistiche
• Il riconoscimento della diversità come valore
• L’accessibilità del messaggio a ogni popolo
In molti casi, i pali riportano fino a 8 lingue, tra cui l’italiano, l’arabo, il cinese, il russo, l’ebraico, il giapponese, lo swahili, il francese o l’indigeno locale. - Simbolo di cooperazione e dialogo
Il Palo della Pace non è solo un simbolo, ma uno strumento educativo e diplomazia culturale. È spesso utilizzato:
• Nelle scuole, per educare bambini e ragazzi alla nonviolenza
• Nelle cerimonie interculturali e interreligiose
• Nei progetti delle Nazioni Unite e delle ONG
• In contesti di conflitto o post-conflitto, come segno di riconciliazione - Un impegno globale, locale e personale
Il messaggio del Palo della Pace è globale, ma coinvolge direttamente le comunità locali e l’impegno individuale. Installarlo significa:
• Riconoscere la responsabilità collettiva nella costruzione della pace
• Affermare che la pace non è solo assenza di guerra, ma giustizia, ascolto e cooperazione
• Promuovere piccoli gesti quotidiani di gentilezza e rispetto
Conclusione
Il carattere internazionale del Palo della Pace si manifesta nella sua presenza capillare nel mondo, nella molteplicità di lingue che utilizza, e nella sua capacità di unire culture, religioni e popoli intorno a un’idea comune: la pace come diritto e dovere universale.
Installare un Palo della Pace significa diventare parte di una rete mondiale che crede nel dialogo, nella dignità umana e in un futuro senza violenza.
“Che la Pace regni sulla Terra – May Peace Prevail on Earth”
Un messaggio per tutti, in ogni lingua e in ogni tempo.
Laverdevia auspica che la messa a dimora dei Pali della Pace si moltiplichi come gesto concreto per seminare dialogo, responsabilità e cura nei confronti del nostro territorio. Ogni palo non è solo un monumento simbolico, ma un atto di radicamento etico e civile, capace di unire comunità diverse sotto il segno della cooperazione e della sostenibilità.
É per questo invito tutte le associazioni e i privati che come noi credono nella pace di a segnalare il loro desiderio di installare. Vi invero una semplice indicazione di come realizzarli e li censiro sul territorio.
Vi prego contattatemi al seguente indirizzo vicoppa@tiscali.it






















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